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Teen!Space | Intervista ad Alessandro Lolli

Entra nel mondo dei meme con lo scrittore Alessandro Lolli, che nel suo libro "La Guerra dei Meme" vuole raccontare tutte le curiosità sulle immagini più divertenti del web. Partiamo dalla sua intervista!

1) “L’Esperto di Meme”, noi ti vogliamo presentare così. E tu?

Qualcuno si azzarda a chiamarmi “scrittore”, altri “giornalista culturale”. Sopra ogni altra cosa sono un giocatore competitivo di Super Smash Bros.

2) Come e da dove nasce l'idea di scrivere il saggio "La Guerra dei Meme"?

Nasce da un articolo che uscì ormai due anni fa per Prismo Magazine. Il mio attuale editore, Francesco Quatraro di effequ, mi contattò con l’idea di trasformarlo in un libro. Un saggio sui meme in Italia ancora non si era mai visto e forse era un bene.

3) Ora la domandona: "Che cos'è un meme?". Ma devi rispondere come se lo stessi spiegando a tua nonna!

Immagini buffe che girano su internet e fanno ridere solo quelli che le fanno.

4) Tu che ne sai, qual è il primo meme della storia? 

Una ricerca del 2013 di una dottoranda olandese (sì, perché esistono anche ricerche accademiche) sostiene sia All of your base are belong to us , fotomontaggio di un videogioco degli anni Novanta che iniziò a girare nei primi Duemila. Rintracciare la prima immagine o frase che ha subito un processo memetico su internet è un po’ come cercare l’ago nel pagliaio, ma sicuramente il periodo storico è quello.

Meme: All your base are belong to us

5) E quello più famoso e popolare in assoluto? Sempre che sia possibile tracciarne la viralità ;)

Anche qua, dipende chi mi fa la domanda: mia nonna o un ragazzino infognato coi meme? Probabilmente nessun meme ha avuto l’importanza storica di Pepe The Frog ma se dovessi indicare il più riconoscibile a una platea generalista, oggi, nel 2018, direi Expanding Brain o Distracted Boyfriend.

Meme: Pepe the Frog

Meme: Expanding Brain

Meme: Distracted Boyfriend

6) Tra i tuoi meme del cuore, hai un preferito? E se sì, perchè?

I meme sono amori fugaci che nascono e muoiono nel giro di un mese. Posso indicare una categoria che sta cambiando le carte in tavola da qualche anno, quella di cui fa parte anche Distracted Boyfriend: i label meme, i meme che etichettano i personaggi dentro le foto e non li descrivono più con didascalie esterne. Le possibilità aperte da questa tecnica sono infinite.

7) Per aver studiato così tanto i meme, devi essere per forza un social addicted, no? Che rapporto hai con i social? 

Abbastanza addicted. Tutti i nostri rapporti sociali passano per internet e abbiamo internet sempre in tasca; mi sembra inevitabile essere in simbiosi con il cosiddetto mondo virtuale. Quando Pasolini parlava di “rivoluzione antropologica” riferendosi alla televisione, avrebbe dovuto vedere i cyborg che siamo diventati oggi.

8) Abbiamo stalkerato un po’ il tuo Facebook e ti chiediamo… c’è un segreto per essere così simpatici sui social? Oltre a essere romani… 

Zia, oggi se non sei no shitposter ndo cazzo voi annà

9) Parlando di futuro: nel tuo quanti meme ci saranno e dove ti porteranno?

Non saprei. Quest’anno ho girato l’Italia parlando di meme nei luoghi più disparati, dalle agenzie di comunicazione ai centri sociali, passando ovviamente per le librerie. Sul libro hanno fatto già diverse tesi di laurea ed è tra i testi d’esame di almeno un paio di corsi universitari quindi è probabile che continuerà a seguire il tema in futuro. Ho in cantiere altri due progetti editoriali che, in qualche modo, riguardano il mondo dei meme ma, almeno per la mia attività di scrittore, vorrei sganciarmi un po’ dal personaggio del “tizio dei meme” che poi diventa una maschera eterna tipo “l’attore che fa Dottor House”.

10) Come editor e “memista” ti possiamo seguire anche su altri canali? 

Scrivo come freelance su diverse riviste, ultimamente collaboro spesso con NOT, ma non è la sola. Non ho un blog e non ho intenzione di aprirlo, la piattaforma su cui sono più attivo e riporto quello che scrivo è Facebook. Sono l’Alessandro Lolli con la foto profilo più ridicola, non è difficile trovarmi.






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