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Sespo: il segreto è quello di migliorarsi. Sempre

- da Top Girl

E' uno degli youtuber e vlogger più seguiti, grazie anche alla collaborazione con Valerio Mazzei (insieme, #Valespo) e ad un libro (#Valespo) uscito qualche mese fa e subito vendutissimo. Lui si chiama Edoardo Esposito, ma tutti lo conoscono come Sespo. Lo abbiamo raggiunto, tra una tappa e l'altre della manifestazione itinerante DoubleTap, e ci siamo fatti raccontare, tra le tante cose, come è nata la sua passione e come è poi sfociata in una vera e propria professione.  

Sespo

Ciao Edoardo, in queste settimane stai girando l'Italia con DoubleTap. Ci racconti come sta andando? E che tipo di emozioni ti sta regalando?  

Questo è il secondo anno che partecipo a DoubleTap. Quest’avventura è partita per gioco grazie a 2MuchTV, l’agenzia creativa che organizza questo tour per giovani talenti TikTok e Instagram, e per me è davvero un’esperienza magica! Fare gli eventi è sempre bello perché ti dà l’occasione di poter incontrare tutti quelli che ti seguono e ti fa capire davvero che alla fine i tuoi fan non sono solamente numeri, ma persone in carne e ossa che riescono a trasmetterti veramente tanto affetto e tantissime emozioni. È indescrivibile a parole quello che si prova nel vedere così tanta gente, tutta lì per passare un pomeriggio insieme a te. Quest’anno sta andando molto bene, ci sono un sacco di ospiti e quindi è anche un’occasione per incontrare alcuni colleghi di YouTube e TikTok. Poi i partecipanti sono veramente bravissimi! Spero di poter prendere parte anche alla prossima stagione e ovviamente…votate #teamsespo! 


Ci racconti i tuoi inizi? Com'è nata la passione per i video?  

Ho cominciato nell’estate 2015. All’inizio lo facevo per svago e per divertirmi, era solo un passatempo e non mi sarei mai aspettato una risposta del genere. Mi è sempre piaciuto il mondo del web e mi piaceva molto intrattenere la gente. Così YouTube è stata una scelta abbastanza spontanea. Logicamente prima di caricare i miei video ho sempre seguito tantissimi Youtuber, soprattutto stranieri… era un grande universo di cui volevo fare parte! 


Come questa tua passione è diventata una professione? Quanto ci hai lavorato per accrescere il livello?  

Più gente ti segue più cerchi di creare contenuti che possano interessare sempre di più il pubblico. Quando si inizia è sempre difficile: si ha costantemente paura del giudizio delle altre persone e l’impegno, anche se fondamentale, non sempre è garanzia di ottenere tantissime visualizzazioni. Grazie anche a Valerio Mazzei, ci siamo dati coraggio l’un l’altro e abbiamo cercato qualcosa per differenziarci dagli altri. Alla fine ci siamo riusciti, portando in Italia il fenomeno dei “daily vlog”, che qui da noi nessuno aveva ancora sperimentato a pieno. E a quanto pare è stata la scelta giusta!  Non decidi di essere Youtuber né di farlo diventare una professione, quella è una conseguenza dell’impegno che ci metti e dei risultati che ottieni. Noi abbiamo sempre cercato di aumentare il livello e di migliorarci; è una continua evoluzione che non possiamo, e non vogliamo, fermare. Non si tratta di svegliarsi una mattina e dire: “ok, sono uno Youtuber”. È come diventare adulti, lo diventi piano piano, facendo tante scelte, anche difficili, sviluppando progetti e collaborando con tante persone diverse.  


Insieme a Valerio hai pubblicato il libro #Valespo; è vero che quando è nata l'idea del libro tu eri abbastanza scettico?  

Io sono sempre stato un ragazzo molto impulsivo, ma a un certo punto devi imparare a ragionare su tutto quello che ti circonda e riflettere sulle conseguenze delle tue azioni. Ovviamente prendere la decisione di fare un libro non è stato facile, ma #Valespo è stato sia per me sia per Valerio una nuova sfida in cui abbiamo creduto e in cui abbiamo messo tutto di noi.  Soprattutto non è stato facile perché io e Valerio non siamo scrittori e abbiamo dovuto trovare una soluzione che fosse più vicina possibile a noi. Alla fine abbiamo scelto di scrivere come se si trattasse di una lunga chiacchierata in cui, alternando le nostre voci, ci raccontiamo liberamente. Sono ovviamente molto contento del risultato che abbiamo ottenuto!


Il libro che cosa ti ha permesso di raccontare, rispetto a Youtube?  

Sono molto orgoglioso di avere avuto l’occasione di poter scrivere un libro insieme a Valerio, perché è una cosa che rimane nel tempo. E questo per me è molto importante. #Valespo è stata un’opportunità enorme che ci ha permesso di parlare di noi senza veli, raccontando tutto quello che ci accade durante le nostre giornate. Poi logicamente un libro è un libro ed è qualcosa di completamente diverso rispetto a un video. Scriverlo è stata un’esperienza davvero nuova: ci siamo dovuti confrontare su molti temi, abbiamo dovuto conciliare le nostre rispettive visioni anche degli stessi ricordi che abbiamo voluto includere nel libro e, essendo due teste dure, non è sempre stato semplice, anzi! Speriamo di essere riusciti a trasmettere il nostro legame e il nostro punto di vista a chi ci segue o a chi ci vuole conoscere, ma ovviamente se volete saperne di più… dovrete leggerlo! 

 

Quanto un hater può rovinarti una giornata, se poi ci riesce? E che consigli ti senti di dare a chi ne è vittima?

Ogni giorno leggo commenti degli haters; addirittura alcuni mi fermano per strada insultandomi.  Io me ne frego sempre perché quelle singole persone non contano nulla in confronto a tutte quelle che tengono a me e mi apprezzano per quello che sono. All’inizio ci rimanevo male, pensavo di essere io quello sbagliato, anche se non ho mai fatto del male a nessuno. Anzi il mio intento è proprio quello opposto: io voglio far sorridere e far stare bene la gente. Ciò che conta di più per me è essere circondato dalle persone che mi vogliono bene davvero e se ci sono loro, alla fine, degli haters non me ne accorgo nemmeno più. Se posso dare un consiglio, ignorateli! Si nutrono solamente delle vostre attenzioni e vogliono solo cercare di rovinarvi la giornata, non permettete loro di riuscirci!   


Qual è il commento più bello o che ti grafica di più sotto un tuo video?  

Ogni commento per me è importante perché vuol dire che qualcuno ha dedicato un po’ del proprio tempo per condividere con me un pensiero, un ringraziamento o un consiglio. Non è una cosa da sottovalutare. Cerco sempre di rispondere a più persone possibili, perché so che chi mi scrive ci tiene ad avere una mia risposta. E poi come dico anche nel libro, io sono una persona super socievole, adoro parlare con la gente, ricevere messaggi e cose di questo tipo. Per cui continuate tutti a scrivermi… e se non vi ho ancora risposto, lo farò, non temete!


Oltre che coppia lavorativa, diciamo così, per tre mesi tu e Valerio avete anche provato a vivere insieme, a Milano. Ma poi, leggo da una vostra intervista, anche per ragioni di budget l'avete mollata. Ci racconti un po' meglio com'è andata? Oggi, dove e con chi vivi?  

Tutto è iniziato perché io e gli altri componenti del vlog team, Valerio e Alessandro Montesi, avevamo bisogno di una casa molto grande per stare insieme e fare nuovi video. All’inizio ci trovavamo a casa di amici, ma quando ci è capitata l’occasione abbiamo deciso di spostarci più vicino a Milano.  In quel periodo ci siamo divertiti davvero un sacco perché la casa era stupenda, enorme, con la piscina e un giardino immenso. Però, per ragioni di logistica, di costi e di lavoro ci siamo dovuti separare. Oggi vivo in centro a Milano perché è molto più comodo.  Comunque, anche se non abitiamo più insieme, mi vedo praticamente sempre con Valerio, anzi, sto rispondendo alle domande di questa intervista proprio seduto in camera sua!


In molti pensano che con YouTube si facciano i soldi facilmente ma sappiamo bene che non è sempre così. In ogni caso, un riscontro economico, più o meno importante, c'è. Come investi i soldi guadagnati? O li metti da parte e risparmi?  

Posso dire di essere un grande risparmiatore, anche se ogni tanto cedo a qualche tentazione, ma ci sta! Basta non esagerare.    


Tra i tuoi obiettivi, leggo: fare il presentatore o diventare come Cameron Dallas (cioè dai video ad ambassador e modello). Nel frattempo però studi Economia, giusto? Insomma, come te lo immagini il tuo futuro offline?   

Ad oggi sono molto concentrato sul presente e sto lavorando a molti progetti. Non so quali vedranno la luce e per scaramanzia non svelo ancora nulla. Non so cosa può succedere perché in un attimo tutto può cambiare. Nel frattempo continuo a studiare, ma non vedo l’ora di scoprire cosa il futuro ha in serbo per me! 





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