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Un talento magico: Walter Elias Disney

- da Teen!Space Crew

C’era una volta, ci sembrava doveroso iniziare cosi, Walter Elias Disney Junior nato il 5 dicembre 1901 a Chicago. Fin da ragazzino il duro lavoro e la fatica sono il suo pane quotidiano, vive prima nel Missouri dedicandosi ai campi della fattoria di famiglia, poi a Kansas City alzandosi a notte fonda per consegnare i due giornali di cui il padre aveva ottenuto gli appalti. 
Walt si impegna anche in termini scolastici, si diploma e frequenterà alcuni corsi nell’Istituto Artistico di Chicago. Alla giovane età di 16 anni però, decide di lasciare gli studi per prendere parte alla Croce Rossa statunitense, durante la prima guerra mondiale.

IL “LAMPO DI GENIO”

La passione per il disegno si trasforma in mestiere e prende parte ad una società di filmati pubblicitari di Kansas City, dove conoscerà lo straordinario disegnatore Ubbe Ert Iwerks, che diventerà uno dei suoi più stretti collaboratori. A “Kansas-City Ad“ Walt occupa la posizione di ritagliatore d’immagini, che gli permetterà di avere l’idea geniale che rivoluzionerà il mondo del disegno: far muovere pezzi di carta “senza anima”.  
La storia continua quando inizia a fare piccoli esperimenti, noleggiando una vecchia cinepresa. Gli ottimi risultati si manifestano fin da subito, insieme al compagno Iwerks e con l’aiuto economico del fratello. Per citare un esempio la serie di cortometraggi intitolata “Alice Comedies”, dove una bambina in carne ed ossa si ritrova nel mondo dei cartoni animati, tra passi di danza e corse in carrozza. Malgrado le difficoltà di percorso, lavora nel garage dello zio, sempre affiancato dal fratello Roy Oliver, con il quale fonderà una società che nel 1926 prenderà il nome di Walt Disney Productions.

TUTTO EBBE INIZIO DA UN TOPO

I traguardi raggiunti sono tanti, nel 1928 realizza un cartone animato che vede protagonista il famosissimo topolino Mickey Mouse, che in veste di pupazzo almeno una volta nella vita, abbiamo abbracciato tutti. La sua genialità e fantasia gli porteranno ben 31 premi Oscar, il primo per “Flowers and trees”.
Passiamo ai suoi cortometraggi, senza i quali forse non saremmo i ragazzi di oggi, perché diciamocelo Walt e le sue animazioni sono stati dei veri e propri compagni di vita: da Biancaneve e i sette nani, Pinocchio e le sue bugie in fondo così innocue, Fantasia e il suo mondo incantato, Dumbo e le sue orecchie grandi, al dolce Bambi che incontra Tamburino, alla Bella e la Bestia accompagnati dal simpatico Lumiere e l’inimitabile Brucaliffo di Alice nel paese delle meraviglie.
E ne potremo citare ancora altri, ma l’inventiva del signor Disney va oltre lo schermo e nel 1955 viene inaugurato Disneyland, un parco incantato in cui il suo mondo fatato prende vita sottoforma di giostre e percorsi. 

LA COSTRUZIONE DI UN IMPERO

Oggi la Walt Disney Company è una multinazionale statunitense che opera nel settore della comunicazione e dell’entertainment, con sede a Burbank, in California. A partire dagli anni 1980 le sue attività si sono concentrate sull’editoria e sulla televisione. In seguito servendosi della popolarità dei suoi personaggi, ha poi iniziato a progettare parchi divertimento in tutto il mondo. 
Nel 2011 il gruppo ha registrato più di 40 miliardi di dollari di fatturato, con oltre 156.000 dipendenti.
Nel 2006 la media company ha ottenuto la Pixar rilevata per 7,4 miliardi di dollari, mentre le altre acquisizioni sono arrivate prima nel 2009 con Marvel, per 4,24 miliardi e poi nel 2012 con la Lucas Film, per 4 miliardi di dollari.
La scalata continua con i recenti successi “Black Panthers” e “Avengers Infinity”, che hanno portato un guadagno di 14,55 miliardi di dollari. Mentre la novella unione con Fox, da 72 miliardi di dollari, avrebbe definitivamente portato Disney a detenere il monopolio della produzione, su un’enorme parte dell’universo cinematografico e televisivo.

UN MONDO DI SIGNIFICATI FANTASTICI

E quindi aldilà delle videocassette, delle serate al cinema e dei dvd bisogna anche ringraziarlo per la ricchezza d’insegnamenti che ci ha lasciato. Una memoria fatta di storie di fantasia ma anche di valori e significati che tutti ci portiamo con noi. Come per Peter Pan: “Non smettere ma di sognare, solo chi sogna può volare” quanti di voi ancora la pensano cosi? o per Bambi “Quando non puoi dire una cosa gentile è meglio starsene zitti “aveva proprio ragione … o il saggio Re Leone “il passato può fare male, ma a mio modo di vedere dal passato puoi scappare oppure imparare qualcosa”, mai frase fu più vera.
Sicuramente Walt Disney ci ha regalato un mondo che è sempre con noi, non importa l’età, dove o con chi siamo, un cartone della Disney ci fa immergere in quella magica realtà che nessuno ci potrà mai portare via…
E lo stesso Walt lo ricordava: “La fantasia non potrà mai invecchiare, per la semplice ragione che rappresenta un volo verso una dimensione che giace al di là del tempo”.






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